Sagra del pinolo

Ogni anno a San Piero a Grado prende vita la Sagra del Pinolo, appuntamento imperdibile già da anni per alcune migliaia di persone che puntulamente riempiono i locali e gli stand nell'area adiacenta alla Basilica.

La ricetta è sempre la stessa: specialità gastronomiche ad un prezzo modico con un servizio e una organizzazione che non ha niente da invidiare ai ristoranti convenzionali. In più tutta una serie di prodotti tipici del luogo che girano attorno al Pinolo Biologico prodotto nel Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.

Potrete trovare tanti stand differenti anche per le persone più esigenti, come:

  • Ristorante
  • Stand delle Torte
  • Stand dei Frati
  • Stand del Vino
  • Bar
  • Pianobar/karaoke
  • Giochi per grandi e piccoli
  • Palco e ballo
La Sagra si svolge per tradizione nei primi 2 week-end (ven-sab-dom) di Luglio, 6 giorni in tutto.


I pinoli biologici del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli

I pinoli biologici del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli riscuotono grande successo in Italia e nel mondo; per questo nel Parco si sta cercando di contrastare il decadimento delle pinete che li producono e prevedendo esplicitamente la conservazione delle aree a conifere.
I fattori di degrado sono l’urbanizzazione, l’inquinamento da aerosol marino e il disinteresse per la selvicoltura.
Di recente gli strobili vengono attaccati da una cocciniglia (il cosiddetto cimicione americano) che provoca una grave diminuzione del raccolto di pine.
Coltivazione, raccolta e lavorazione dei pinoli del Parco possono essere definite biologiche in quanto, in ognuna diqueste fasi, il prodotto non subisce trattamenti chimici e viene estratto dalle pine con metodi tradizionali e naturali. Bisogna tuttavia ricordare che oggi il processo di raccolta avviene non più a mano, ma mediante macchine scuotitrici che, comunquenon danneggiano le piante. Diversamente che dal passato, anche la raccolta da terra e il trasporto delle pine in luoghi distazionamento viene oggi fatta mediante l’ausilio di camion ribaltabili e di macchine dotate di braccio meccanico. Le operazioni successive, che prevedono la separazione dei pinoli dai gusci e la loro successiva schiacciatura per l’ottenimento di mandorle sgusciate, sono realizzate con metodologie tradizionali che non prevedono trattamenti chimici e meccanici per non alterare le proprietà organolettiche, come, invece, succede nei pinoli prodotti “industrialmente”. Da questa lavorazione viene ottenuto un prodotto che può essere suddiviso in quattro tipologie:
  • Prima qualità: pinoli interi bianchi
  • Seconda qualità: appena ingialliti alle punte o appena colorati
  • Terza qualità: uniformemente ingialliti e colorati
  • Quarta qualità: sbriciolati, “spezzati”
Il pinolo biologico del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli è “minacciato”, dal punto di vista commerciale, da pinoli prodotti in altre zone del nostro paese, ma soprattutto all’estero, Cina e Spagna in particolare. Per la sua “protezione” è risultata importante la creazione del “marchio collettivo di qualità” messo a disposizione dal Parco alla ditta Grassini di Campo (Calci-Pisa), ormai unica Azienda che tratta i pinoli del Parco e che provvede sia alle operazioni di raccolta degli strobili (pigne), sia alla loro lavorazione e alla successiva commercializzazione. Questo marchio del Parco si è da tempo imposto con successo presso una clientela particolarmente esigente.

 

GW