Campanile della Basilica

UN NUOVO CAMPANILE A SAN PIERO A GRADO

Un campanile alto trentasette metri da cui sarà possibile osservare tutta la costa, da Piombino all’arcipelago toscano fino alle Cinque Terre.
È quello della basilica di San Piero a Grado che potrebbe tornare a svettare nel cielo pisano diffondendo il suono delle sue campane.

Una speranza che il Comitato per la valorizzazione della basilica coltiva fin dal 1996. Speranza che oggi appare davvero a portata di mano. «La Soprintendenza di Pisa ha redatto il progetto di ricostruzione - dichiara il proposto monsignor Mario Stefanini – con la piena adesione delle istituzioni a livello locale, regionale e nazionale. Abbiamo anche promosso la costituzione di un Comitato d’Onore a cui hanno già aderito autorevoli personalità tra cui il Ministro dell’Ambiente On. Matteoli. Il Comitato sostenuto dalla parrocchia ha reso disponibile un primo fondo di € 200.000. Adesso sono necessari altri cofinanziatori grazie ai quali si possa realizzare interamente il progetto. Il nostro sogno è raccontato nel volume “Verso la ricostruzione del campanile” che presto presenteremo alla città.». Il progetto di ricostruzione è stato firmato dall’architetto Rosa Mezzina e dall’Ing Giorgio Croci.

Di ricostruire la torre campanaria dell’antica basilica di San Piero a Grado si parla già dall’immediato dopoguerra. Tant’è vero che nel 1956 vennero gettate le nuove fondamenta ed eretti i primi sei metri della costruzione. Purtroppo l’intero progetto si arenò per molti anni. Almeno fino alle verifiche geologiche e geotecniche effettuate nel 2001 dalla Sovrintendenza ai beni culturali. Solo nel 2002, soprattutto grazie agli sforzi del Comitato per la valorizzazione della basilica, è arrivato finalmente l’ok per il progetto preliminare per il completamento del campanile da parte del sovrintendente architetto Guglielmo Maria Malchiodi.
«Il campanile fu distrutto durante la guerra - ricorda monsignor Mario Stefanini - Ricostruire ciò che è stato annientato in un attimo rappresenta anche un modo per sfidare la cecità e la violenza della guerra».
Ma come ricostruire il campanile? Si ricorrerà ad una struttura moderna? Il comitato promotore dell’iniziativa risponde: «Vogliamo ricostruire il campanile dove era e come era». Sarebbe questo, infatti, l’unico modo per restituire alla basilica l’antica armonia ed equilibrio di forme che fanno di quel complesso (chiesa, torre campanaria, canonica ed antica fabbrica) un vero e proprio monumento che la primissima cristianità ci ha consegnato.

Nel nuovo campanile torneranno, tra l’altro, le antiche campane attualmente posate a terra nella basilica che erano state fuse nel 1844 e di nuovo rifuse nel 1920.
La ricostruzione del campanile sarebbe solo il più recente risultato del comitato per la valorizzazione della basilica di San Piero a Grado. Il Comitato, costituito nel 1996, ha promosso in passato la modifica della viabilità per l’allontanamento del traffico dal fianco della basilica, ha allestito mostre fotografiche e curato la pubblicazione di due significativi volumi a carattere paesaggistico, ambientale e storico.

GW